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Era da un po' che progettavo di ricominciare a praticare la nobile arte alieutica (che, per i profani, non e' altro che la pesca con canne, lenze ed ami). Sabato scorso mi ero preparato tutto il necessario, ma domenica pioveva, e lunedi' mattina anche. Stamattina invece c'era una pallida schiarita, e sono partito armato appunto di canne, lenze, vermi, ami, piombi, reggicanne ecc.
Naturalmente, dopo tanti anni, mi ero dimenticato di tenere presente che, essendo passato da poco il plenilunio, le maree sono ai livelli massimi. Cosi' ho trovato il mare che copriva parte della spiaggia, ben oltre lo "scalino" della battigia, il che in quella zona non e' buon segno.
Le onde quindi si frangevano molto vicino, ed erano piuttosto incostanti; cosicche' a un certo punto sono stato investito da un micro-tsunami che ha inzuppato la sacca delle canne, nonostante la mia corsa indietro mi ha bagnato scarpe e pantaloni fino al polpaccio, e, cosa peggiore, si e' portato via per intero la scatola delle esche, quindi non mi e' rimasto altro da fare che raccogliere tutta la roba e tornarmene a casa.
In realta', ripensandoci, ora ricordo che le condizioni ottimali del luogo sono:
Luna: al primo quarto - ed era invece quasi piena
Marea: bassa - e invece era alta
Vento: di ponente - e invece era nord-est
Insomma, a pescare oggi non ci dovevo proprio andare.
