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purche' se ne citi la fonte.
Secondo Platone "ciò che è bello è anche buono". Sarà vero?
Di una persona particolarmente sfavorita esteticamente da madre natura qualcuno dice "E' uno scorfano!"
E in effetti, tra tutti i pesci lo scorfano è uno dei più brutti a vedersi.

Però - brutto, spinoso e pungente (e le sue punture sono molto dolorose) per quanto si voglia - quando mi capita di pescare uno scorfano o di trovarne uno in pescheria, io ne sono felice e me lo porto subito a casa. Metto in casseruola un po' di aglio tritato, un po' di peperoncino, lascio soffriggere appena e spengo il soffritto con mezzo bicchiere di vino bianco, della polpa di pomodoro (meglio se fresco) e un po' d'acqua.
Dentro, metto lo scorfano pulito a dovere e mutilato delle spinosissime pinne, regolo di sale, copro e lascio cuocere a fuoco lento fino ad un certo addensamento del sughetto. A fine cottura aggiungo abbondante prezzemolo tritato e verso nel piatto, dove avevo già preparato due fette di pane tostato e strofinato con l'aglio.
Platone potrà dire quel che vuole: ma anche ciò che è brutto può essere buono, e anche molto buono: assai più - in questo caso - di tanti altri pesci magari piu' belli a vedersi.
Eh, sì: oggi a pranzo ho mangiato scorfano alla livornese.
È facile (complice la fretta che ormai è diventata un'abitudine un po' per tutti) considerare le cose in modo superficiale: un' occhiata veloce e via, siamo già sicuri di aver visto tutto e capito tutto. Ma qualche volta può valer la pena di dare una seconda occhiata, di cercare di vedere meglio, di capire meglio e di formarci una opinione basata su una osservazione più approfondita.
Guardiamo assieme questa immagine:

È la testa di un fauno: un bel disegno di stile classico. Ma ne siamo proprio sicuri? Vogliamo dare una seconda occhiata ?

Accidenti, ci eravamo sbagliati ! Sono due romantici innamorati che si baciano sotto un pergolato !
Vi fu un tempo nel quale era di moda decorare le scatole di fiammiferi con immagini reversibili. Cioe' con immagini che - come spesso avviene anche con le cose della vita e come ben sanno i politici - cambiano completamente aspetto o significato a seconda di come vengono presentate.
Ecco l'immagine di una coppia ben affiatata: il disegnatore ci suggerisce che potrebbe essere una scena di corteggiamento tra un signore e una signora a dire il vero un po'attempati.

Ma non sempre è sufficiente accettare le cose così come ci vengono presentate: anche se qualche volta - ma molto raramente - guardandole da un'altra prospettiva non si nota alcun cambiamento ...

il più delle volte se solo provassimo ad osservarle da un'altra angolazione, dovremmo concludere che potrebbero non essere esattamente come le abbiamo credute a prima vista, quando ci sono state presentate da un'unica prospettiva.

Oggi ho perso le chiavi dell'automobile.
Poi, in una tasca di una giacca, ho trovato 14 euro e 50 centesimi.
Piu' tardi, ho ritrovato le chiavi, in un posto dove gia' avevo cercato.
Poi non trovavo più le forbici di cucina: le ho ritrovate solo dopo aver usato, in sostituzione, un paio di forbicine.
Un napoletano non avrebbe dubbi di sorta, gli indizi sono troppi e concordanti: mi direbbe senz'altro che ho in casa 'o munaciello.
Di fronte all'accusa di scippo rivolta all'attuale governo, a proposito di Rete4, mi pare che qua si continui - come sembra sia prassi di una certa parte politica - a speculare sulla poca memoria e sul pressappochismo di noi italiani - o almeno di una grossa parte, la solita - di noi italiani.
A me sembrava infatti di ricordare che la frequenza terrestre di Rete4 non fosse proprio una legittima proprietà del cav. B.
Ho cercato di rinfrescarmi la memoria, e su questo sito ho trovato una cronistoria piuttosto interessante, che riassumo qua per evitare ai miei eventuali lettori il fastidio di un clic.
Dodici anni fa, e cioè nel 1994, la Corte Costituzionale, con la sentenza 420 aveva stabilito un principio base a difesa del pluralismo nell'informazione, che stabiliva che nessun soggetto privato potesse detenere più di due reti televisive nazionali.
Con tale sentenza la Consulta informava il Parlamento dell'anomalia del sistema radiotelevisivo italiano, indicando l'agosto 1966 come data ultima per una soluzione legislativa del problema. Ma nel frattempo il signor B. era "sceso in campo", e tra una cosa e l'altra, il termine indicato scadeva due anni dopo senza che il problema venisse risolto.
Nel 1997 la legge Maccanico stabilisce una proroga temporanea. Nel 1999 si decide di assegnare le frequenze nazionali attraverso una gara d'appalto; una delle due bande di frequenze oggetto della gara è proprio quella occupata da Rete4.
La gara d'appalto viene vinta dall'imprenditore Francesco DiStefano, proprietario del canale Europa7. Ma Distefano viene ostacolato in ogni modo, e Rete4 continua ad occupare la frequenza assegnata al DiStefano, nonostante i ricorsi presentati al TAR e al Consiglio di Stato (e vinti) dal DiStefano.
Nel 2002, di fronte al perdurare della situazione di illegalità, interviene nuovamente la Corte Costituzionale, che con la sentenza 466-2002, stabilisce che entro il gennaio 2004 Rete4 debba diventare satellitare, abbandonando la frequenza nazionale illegalmente occupata.
Il governo del signor B. risponde con la legge Gasparri, quella sì, "ad personam".
Ma allora, chi è lo scippato e chi è lo scippatore ???

Temporale violentissimo. Ho spento il computer per precauzione (dall'interruttore) e sono andato a letto.
Dopo un po' è caduto un fulmine vicinissimo ... e ho visto il monitor illuminarsi. Pazzesco: il computer si è riacceso da solo, pur essendo alimentato tramite UPS. La sovratensione causata dal fulmine ha superato come niente il gruppo UPS ed è riuscita - per fortuna senza fare danni (io già temevo il peggio) - ad innescare il relè di alimentazione del PC !!!
Terrorizzato, ho spento di nuovo, e stavolta ho staccato la spina del gruppo UPS dalla presa. Ma l'UPS, non alimentato, segnala la mancanza di alimentazione con un fastidiosissimo biip ripetuto ogni 3 secondi.
Uff! Per fortuna, il temporale è passato.
Circa 1000 Kcalorie al dì, senza stare a fare troppi calcoli.
Colazione normale (un cornetto e un cappuccino)
Un primo o un secondo a pranzo, un primo o un secondo a cena, ma evitando di eccedere con i condimenti e facendo attenzione alle calorie e alle quantita`.
Frutta, quando mi va, se mi va, senza limitazioni.
Ho perso 2 kg. L'"effetto crociera" è gia' sparito. Hurrah!
Stasera, cicoria e un po' di crescenza. Ma se poi mi viene fame, due kiwi col limone.
Sì, lo so, questo post non è ... sì, insomma ... beh, ci siamo capiti (forse).
Ma insomma, anche questo è un esperimento, come lo era installare Linux su un PowerPC della Apple.
Non e` possibile ed è pure pericoloso tollerare ulteriormente la mia situazione di sovrappeso. Oggi ho ingerito solo: 2 caffè e 1 vasetto di yogurth magro. Ma non è possibile neppure andare avanti cosí: stasera un piatto di pasta me lo devo fare. Ho fame!
A volte mi viene il dubbio che la frase "godere di una certa popolarità" sia un eufemismo. E che un altro eufemismo sia il dire che il pensionamento rappresenti il meritato "riposo" a conclusione della propria attività lavorativa. Stamattina mi sono svegliato alle 6 e mi sono messo a scrivere il secondo capitolo di un manuale di tecnologia che ho promesso di terminare entro novembre: ma poi avevo un appuntamento con ex colleghi che mi hanno chiesto di preparare - a titolo di amicizia - un testo descrittivo di un processo industriale, da utilizzare in una riunione che avrà luogo martedì prossimo e alla quale - sempre a titolo di amicizia - sono pregato di partecipare. Vabbè, fa piacere tornare in ufficio dopo nove mesi e trovare le proprie foto affisse a mo'di santino alle pareti, e quindi, già che c'ero, poi, sono rimasto in loco per dare una mano a estrarre dal database quei dati riassuntivi di process-capability che estraevo io quando ancora non ero pensionato.
Cose che capitano: mi ricordo, durante una visita a un certo stabilimento industriale tedesco, di avere incrociato una vecchia conoscenza: herr Moeller, che sapevo essere in pensione da tempo, e che mi disse che sì, certo, era in pensione, ma che doveva spiegare al collega che lo aveva sostituito come si utilizzava un certo foglio di calcolo per ricavare certi dati commerciali. Insomma pare che ci siano dei cordoni ombelicali che non si tagliano mai del tutto.
Rimasto bloccato fino alle 19 a causa di un furioso temporale, riesco finalmente, superando allagamenti vari, a rientrare, con scarpe e pantaloni zuppi, alle 20. Squilla il telefono: "Come si fa a riformattare il testo di un blog che ha perso la sua formattazione a causa dell' introduzione di una immagine ?" Ok, vediamo, controlliamo il template ... poi guardiamo il testo ... Mentre sono al telefono squilla intanto il cellulare: il Pastore R. , esponente della Chiesa Battista, esegeta e traduttore biblico, ha necessità di collegare in ADSL il secondo computer.
Intanto scopro il bug di Splinder che causa la perdita della formattazione: si tratta solo di aggiungere un tag <p>; lo aggiungo e corro (ancora con scarpe, piedi e pantaloni bagnati) dal Pastore R.(una persona peraltro simpaticissima e squisita alla quale davvero non posso dire di no).
Spiego al Pastore R. che per poter connettere due computer necessita di un modem-router ethernet (no, quello USB che ha lui non va bene) che vedrò di procurargli domani e che, per configurarlo, avremo bisogno dei parametri di connessione.
Ahi! Si ricorda lo username ma non la password. Tentiamo, senza successo, di contattare l'assistenza Alice. Infine avviene il miracolo: il Pastore, forse illuminato dallo Spirito Santo, si ricorda della password e me la scrive su un foglietto. Controlliamo: sembra quella giusta. Saluto il Pastore e torno a casa. Vabbè che mi sono messo a dieta, ma almeno un piatto di cicoria me lo devo preparare. Ecco, forse ora, con un ultimo scampolo di tempo tutto per me, la mia "tranquilla" giornata da pensionato è finita.
Domani è un altro giorno, direbbe Scarlett O'Hara.
Anch'io, come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Andre' Gide, e Paul Klee, mi sono fatta una fumata di "shisha", stravaccato sulle stuoie del "Cafe' des Artistes" di Sidi Bou Said, sorseggiando un the alla menta con pinoli.
