Eccomi

Utente: stragatto

Link

etnagallery(blog)
Galleria virtuale
BlogFriends
Algernon
aquilainvolo
Stupidita' e potere
Filonide









Questo blog non è un essemmesse!
(X ki nn kpisce + litaliano: io nn kpisko lo smsiano)

Archivio

oggi
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Licenza

Questi post sono pubblicati sotto licenza Creative Commons.

Possono venire utilizzati in altri blog o pubblicazioni di carattere non commerciale purche' se ne citi la fonte.

 
lunedì, 29 maggio 2006
Energia e sprechi

Il referendum che di fatto aboli' il nucleare in Italia fu uno dei piu' vergognosi casi di sfruttamento dell' emotivita' popolare. Fu indetto subito dopo il disastro di Chernobyl, confidando nel fatto che l'opinione pubblica non fosse sufficientemente informata sulle differenze in termini di tecnologia e di sicurezza tra la vecchia centrale di Chernobyl e lo stato dell'arte. Naturalmente io fui uno dei pochissimi che votarono a favore del nucleare. Sul "cui prodest" a proposito di quel referendum non posso che fare ipotesi sulle quali preferirei sorvolare.
Tuttavia, al di la' del nucleare, di cose da fare ce ne sarebbero, e non sono quelle di cui si parla.
Vediamo di sgombrare anzitutto il campo da quelle che sono le false speranze.
Il fotovoltaico: affinche' una cella fotovoltaica possa avere una buona efficienza deve essere costruita con silicio a un grado di purezza elevatissimo: questo comporta che per ottenerlo debbano essere impiegate quantita' elevatissime di energia. Il punto di pareggio tra energia consumata ed energia ottenuta e' molto al di la' negli anni, cosicche' l'investimento in fotovoltaico non e' conveniente: occorre spendere molta energia subito per averne poca, sia pure a tempo indeterminato, in futuro.
L'idrogeno: un assurdo termodinamico, ne' piu' ne' meno come il famoso "moto perpetuo".
L'idrogeno puo' essere ottenuto in due modi: o dall'acqua per via elettrolitica con un consumo di energia superiore a quello ricavabile dall'idrogeno prodotto, o per steam-cracking dal metano. Ma allora tanto vale usare direttamente il metano!
 In ogni caso, il secondo principio della termodinamica stabilisce senza dubbi di sorta e senza alcuna via di scampo che per produrre idrogeno occorre spendere piu' energia di quella ricavabile dall'idrogeno prodotto.
Quali sono le cose da fare?  Innanzitutto, studiare la termodinamica!
Questo, per evitare di spendere energia pregiata (ad alto potenziale termico) per ottenere energia di scarto (a basso potenziale termico). Qual e' l'energia a basso potenziale termico? Per esempio, l'acqua calda, di cui si fa un uso immenso e che rappresenta la voce di gran lunga principale nei consumi domestici (scaldabagni, termosifoni, lavatrici, lavastoviglie).
Per ottenere acqua calda non e' necessario impiegare - come purtroppo si fa usualmente - energia pregiata ad alto potenziale termico (elettricita', gasolio, metano), ma puo' essere usata energia a basso potenziale che normalmente viene invece scartata, o energia da fonti rinnovabili (eolica). Parlo nel primo caso di cogenerazione e teleriscaldamento, nel secondo caso di collettori solari (che non sono altro che serpentine di tubi esposte al sole, e che se esistesse davvero una volonta' politica volta al risparmio energetico dovrebbero essere resi obbligatori o quanto meno fortemente incentivati). 

Postato da: stragatto a 12:59 | link | commenti (7) |
politica

giovedì, 18 maggio 2006
Pennette al musciame

Il musciame ( dall'arabo muxamma) e' il filetto della parte superiore della ventresca di grandi pesci come il tonno o il pescespada (un tempo - purtroppo - si faceva anche di delfino) salato e lasciato essiccare al sole. Non si trova facilmente in commercio, perche' e' tradizionalmente una preparazione casalinga che i pescatori del bacino del mediterraneo fanno per se' e non per la vendita.
Sorprendentemente, giorni fa ne ho trovato delle confezioni in un grande ipermercato.
Naturalmente, non era etichettato come "musciame", nome probabilmente ignoto al grosso pubblico, ma come "bresaola di tonno". In realta' e' una denominazione azzeccata, perche' il musciame si consuma affettato a fettine sottili, e condito con limone, olio e una spruzzatina di pepe nero, proprio come la bresaola.

Col musciame, invece, io ho preparato una variante ben piu' robusta e saporita della classica pasta al tonno. Ho soffritto assieme cipolla novella, uno spicchio d'aglio tagliato in due, e delle fettine di musciame ulteriormente spezzettate a mano, senza aggiungere sale perche' il musciame e' gia' abbastanza salato. Ho spento il soffritto con mezzo bicchiere di vino rosso e vi ho stemperato della salsa di pomodoro, lasciando cuocere a fuoco basso per qualche minuto ancora. Non ho aggiunto peperoncino perche' non ne avevo, ma credo che una giusta dose non stonerebbe affatto. Con la salsa cosi' ottenuta ho condito delle pennette lisce.
Inutile augurare buon appetito a chi - avendo la fortuna di trovare la "bresaola di tonno"  vorra' provare: basta da se' la ricetta a garantirlo.

Postato da: stragatto a 16:47 | link | commenti (8) |
ricette

martedì, 02 maggio 2006
Mezzucci elettorali e fischi in brodo

Da piu' parti si sono levate voci a difesa della signora Moratti che - poverina - e' stata fischiata al corteo del 25 aprile e contro i "fascisti rossi" che hanno protestato contro la sua presenza. Ma la signora Moratti deve averci preso gusto, perche' si e' ripresentata puntuale anche al corteo del Primo Maggio dove - e non ci voleva molto a  prevederlo  - la scena si e' ripetuta.  No, non ci voleva molto davvero a prevederlo, e quindi - non voglio pensare che la signora sia proprio una sprovveduta, non sarebbe certo una buona cosa per un candidato sindaco! -  la cosa era prevista e premeditata. Perche' in fondo in campagna elettorale tutto fa brodo, anche i fischi, se servono a far parlare di se'.

La signora Moratti si era presentata alle manifestazioni del 25 aprile e del primo maggio gli anni precedenti ? Non credo, perche' l'avrebbero fischiata anche allora. E allora, come mai si e' presentata proprio quest'anno? Ah,gia'. E' candidata per la Casa delle Liberta' (esclusa naturalmente quella di manifestare dissenso) alla poltrona di sindaco della citta' di Milano. In campagna elettorale tutto fa brodo. Anche i fischi.

Chi invece prende fischi per fiaschi (anzi, veramente le malelingue dicono che  prende fiaschi per fischi) e' il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, che pare si sia cosi' espresso: "Quando chi governa impedisce agli avversari politici di prendere parte a una celebrazione come quella del 1 maggio, vuol dire che siamo a un passo da un vero e proprio regime che cerca di imporre le proprie regole arbitrarie e intimidatorie al resto della società“ .

Ehm ... veramente "chi governa"  e ancora (anche se per poco)  proprio la CdL, sia a livello nazionale che a livello municipale. In vino veritas.

Postato da: stragatto a 00:49 | link | commenti (6) |