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martedì, 29 novembre 2005
Signori, ci siamo.

In questo blog, mi e' capitato di toccare argomenti di economia, e chi vuole puo' scorrere all'indietro.
Oggi, purtroppo, una conferma: il prezzo dell'oro, il bene-rifugio per eccellenza, ha  sfiorato i 500 dollari l'oncia, e c'e' chi dice che presto arrivera' ai 1000.
Occorre spiegare cosa significa questo? Occorre spiegare ancora dove porta l'ultraliberismo economico (che poi piu' che ultraliberismo, nei fatti e' ultramonopolismo) ? Eppure nel '29 c'era stata una crisi, eppure c'e' stato un certo John Maynard Keynes che certe cose le aveva gia' spiegate, e anche molto bene.

http://borse.it

Postato da: stragatto a 08:59 | link | commenti (9) |

sabato, 26 novembre 2005
Linux e liberta'

Anche questa quinta edizione della giornata dedicata a Linux si e' conclusa.
In realta', come gli altri anni, piu' che parlare di Linux si e' parlato essenzialmente di liberta'. In particolare, ma non solo, delle quattro imprescindibili liberta' che dovrebbero essere garantite ad ogni utente e ad ogni produttore di software e che sono state enunciate a suo tempo da Richard Stallman:

  1. La liberta' di eseguire un programma senza limitazioni.
  2. La liberta' di studiare e modificare il programma secondo le proprie necessita'.
  3. La liberta' di farne copie e distribuirle per aiutare il prossimo.
  4. La liberta' di migliorare il programma e ridistribuirne i miglioramenti.
Oggi, quasi tutti i software esistenti - compresi quelli "chiusi", commerciali e proprietari, e gli stessi protocolli che fanno funzionare internet, inglobano soluzioni nate dalla cooperazione tra programmatori che - quando non hanno avuto quelle liberta' - a volte si sono sentiti moralmente obbligati a prendersele, come appunto fece Stallman, dimettendosi dal lavoro che gliele negava  e lavorando da indipendenti.
Ma non solo di queste liberta' si e' parlato. Si e' parlato anche di liberta' di comunicazione e di accesso alle informazioni, di frontiere digitali esistenti (Cina) e futuribili.
 Grande interesse tra il pubblico ha destato la presentazione di Netsukuku, e, nonostante certi nostri timori, il giovane autore, ("Alpt" il suo nick)  ha saputo essere semplice, chiaro, breve ed esauriente, cosa che sappiamo essere non sempre facile per chi ha la disgrazia di essere  geniale.

Infine si e' parlato - sempre sul tema della liberta' informatica - di TCPA e Palladium, i progetti in corso ad opera di un consorzio formatosi tra quasi tutti i maggiori produttori di hardware e software commerciali, progetti volti alla distruzione delle liberta' enunciate da Stallman.
In pratica sara' il produttore del computer a decidere, d'accordo col produttore dei software commerciali, cosa potra' e cosa non potra' venire installato, quali CD potranno essere letti, quali formati audio e video saranno accettati e quali no, e cosi' via (distrutta la prima liberta' di Stallman)
Se gli utenti non verranno informati in tempo e non sapranno reagire, tra uno o due anni forse si ritroveranno a non poter piu' fare copie di programmi, neppure di quelli fatti da loro stessi, e nemmeno per uso personale (terza liberta' di Stallman).
Se potranno "girare" solo software "chiusi", cioe' i cui sorgenti non verranno resi pubblici, cadranno anche la seconda e la quarta liberta', e non potremo piu' avere software migliorati da parte di programatori indipendenti; andando cosi' a cadere in un oligopolio di fatto, in cui anche il software piu' "bacato" potra' essere venduto a caro prezzo data la mancanza di alternative.

La giornata si e' conclusa alle 14 passate, e il comitato organizzatore, stanco e affamato, si e' trasferito in campagna per festeggiare il successo della manifestazione con un luculliano barbecue (puzzo ancora di bistecche e salsicce).

Postato da: stragatto a 21:14 | link | commenti (7) |

venerdì, 25 novembre 2005
Non e' fantascienza

Che ne direste di una rete informatica che non avesse bisogno di cavi, di router, di hub, di DNS, e nemmeno di access-points wireless?
Fantasia?  No.
Esiste gia': e in un certo senso e' l'uovo di Colombo, basta distribuire (un po' come si fa nelle connessioni peer-to-peer o nel multicomputing) le funzioni di router e di DNS tra tutti i partecipanti alla rete (invece di accentrarle in sistemi dedicati) per poter condividere files e informazioni. Ripeto, senza cavi, ne' provider, ne' router, ne' DNS.
Questo nuovo protocollo si chiama Netsukuku, lo ha inventato un ragazzo di 18 anni  (quando ha cominciato ne aveva 17, ma doveva scrivere e testare migliaia e migliaia di righe di codice e c'e' voluto un anno, pochissimo per un lavoro del genere fatto praticamente tutto da solo). All'inizio sembrava una follia, invece ... funziona !
E' gia' stato presentato tra hobbisti e appassionati ... beh, "hackers", come hackers erano quelli che a suo tempo inventarono internet ...

Domani presenteremo Netsukuku, qui a Catania, a una platea meno ristretta, durante  l'annuale giornata  dedicata a Linux (che il dio dell'informatica ce la mandi buona,  quest'anno prevediamo un afflusso di un mezzo migliaio di persone e speriamo di poterle  stipare in qualche modo). 

Postato da: stragatto a 21:03 | link | commenti (6) |

lunedì, 21 novembre 2005
Inverno

orso che dorme

E' arrivato anche qui all'estremo sud insulare, l'inverno . Stamattina l'applet meteorologica del mio desktop segnava 3 gradi C, e pensavo che quest'anno da gennaio fino ad aprile  niente mi impedira'  di fare scorte di cibarie e di libri, e di concedermi un bel letargo invernale alla maniera degli orsi. Sabato scorso mi sono comprato un morbido e caldo pigiamone di pile, con su scritto O R S (senza la O, ma per il letargo va bene lo stesso).

Postato da: stragatto a 20:47 | link | commenti (5) |

mercoledì, 16 novembre 2005
Per chiarire un po' i fatti.

Da chimico, mi sono un po' stufato di leggere inesattezze e omissioni da entrambe le posizioni su questa faccenda di Falluja.
Allora, cerchiamo di fare un po' di informazione corretta, poi ognuno da qui potra' trarre le conclusioni che crede.

Il fosforo bianco (o giallo) e'la forma allotropica tetratomica (P4) del fosforo. A differenza delle altre forme allotropiche, come il fosforo rosso (quello sulle striscette sulle bustine dei minerva) e del fosforo nero, il P4 e' piroforico, cioe' si accende spontaneamente al contatto dell'aria, e continua a bruciare fino a che non si completa la combustione.

E' simile alla cera, e fonde a 44 gradi. Se una goccia di fosforo fuso grande come una capocchia di fiammifero viene proiettata su un qualsiasi materiale, l'effetto e' simile a quello di mantenere a contatto di quel materiale una capocchia di fiammifero accesa. In particolare, se una goccia di fosforo viene proiettata su della stoffa. questa si brucera' come se avessimo acceso un fiammifero poggiato su quella stoffa. Quindi e' falso che il fosforo - come effetto diretto - possa bruciare i corpi senza bruciare anche i vestiti.

Vediamo pero' anche gli effetti indiretti. Cosa succede quando il fosforo brucia? Come in tutte le combustioni, si combina con l'ossigeno dell'aria, formando pentossido di fosforo P2O5, detto anche anidride fosforica. L'anidride fosforica non e' un gas, ma una nebbia, che sotto i 350 gradi centigradi condensa sotto forma di polvere finissima e impalpabile che si disperde nell'atmosfera. Il pentossido di fosforo reagisce violentemente con l'umidita', anche quella della pelle e dell'apparato respiratorio. Questa e' la scheda di sicurezza del P2O5.  (che raccomando vivamente di leggere).

In effetti, come si vede, una nebbia di anidride fosforica puo' provocare ustioni cutanee di tipo chimico attraverso i vestiti senza intaccarli, in particolare in presenza di sudore. Ora, se il fosforo di per se' non viene considerato "arma chimica", sembra proprio che siano stati "dimenticati" (notare le virgolette) questi effetti "secondari". Che sono poi quelli che "stanano" nella tecnica "stana e brucia". Contro il pentossido di fosforo non possono essere impiegate maschere antigas, perche' le finissime particelle di P2O5 intasano i filtri delle maschere, impedendo la respirazione. Quindi, o anossia, o edema polmonare. E le nebbie, come e' noto, non e' che siano molto "intelligenti" nel distinguere tra insurgents e civili.

Due parole anche sul "napalm". Prima di tutto vediamo come funziona: l'idea di base e' quella di creare un combustibile ad alto potere calorifico che sia anche appiccicoso, in modo che il fuoco resti "appiccicato" a cose o persone. Ora, e' vero che l' MK77 non e' - strettamente parlando - napalm. Infatti il napalm propriamente detto e' un sapone di alluminio e acidi NAftenico e PALMitico (da cui il nome).
Ma col nome generico di "napalm" veniva ancora definita una miscela con effetti simili di seconda generazione, costituita da una mistura di benzina resa appiccicosa con un gel di polistirolo sciolto in benzene. L' MK77 e'una miscela di terza generazione, che differisce dalla precedente soltanto perche' la benzina e' stata sostituita con kerosene.

Postato da: stragatto a 20:42 | link | commenti (13) |

"Non e' un'arma chimica" ?

P4 + 5 O2 = 2 P2O5

Postato da: stragatto a 08:57 | link | commenti (3) |

lunedì, 14 novembre 2005
In Italia 6 milioni di analfabeti

Ok, si sa che i giornalisti quando titolano si buttano sul sensazionale; magari tra quei sei milioni ci saranno un paio di milioni di bambini in eta' prescolare, pero' sei milioni sono davvero tanti.
Ma non e' questo il dato piu' sconcertante. Piu' avanti, nell'articolo di Panorama, si legge che gli italiani con un livello scolare non superiore alla terza media sarebbero ben 36 milioni, pari al 66% della popolazione. Secondo quanto riportato da Rainews24, l'Italia e' al terzultimo posto, come livello di istruzione, fra i 30 paesi dell'OCSE ,seguita soltanto da Portogallo e Messico.
Come commentare questo dato?
Io penso a quanti italiani hanno i mezzi culturali sufficienti ad assumersi in modo cosciente le loro responsabilita' di cittadini, considerando anche che una buona parte del restante 34% (quelli col "pezzo di carta" ) e' instupidita da calcio, gossip, pubblicita'  e tv-spazzatura, e capisco di non dovermi piu' stupire di tante cose.

Postato da: stragatto a 19:51 | link | commenti (1) |

venerdì, 11 novembre 2005
Sara' questo il futuro del computer?

Sara' questo il futuro del computer (e non solo)?

avete sentito parlare di Palladium e TCPA ?
Guardatevi questo breve filmatino, e se vi sembra il caso, diffondetelo.

Postato da: stragatto a 18:57 | link | commenti (2) |

mercoledì, 09 novembre 2005

Forse qualcuno si chiedera' come mai non ho scritto nulla sul caso riportato da RaiNews24 a proposito dell'uso di armi non convenzionali nell'assedio di Falluja. Il fatto e' che, mentre le immagini mostrano  in modo molto evidente l'uso di fosforo bianco e di proiettili incendiari al napalm (l' MK77 non e' altro che un napalm di terza generazione), c'e qualcosa che mi lascia perplesso nelle immagini raccapriccianti dei cadaveri bruciati con i vestiti intatti. Secondo me, il fosforo bianco avrebbe dovuto bruciare anche i vestiti.
In questo filmato si puo' vedere come il fosforo incendia un foglio di carta (cioe' di cellulosa, come di cellulosa e' anche il cotone dei vestiti).

Postato da: stragatto a 22:56 | link | commenti (7) |

domenica, 06 novembre 2005



Qui l'articolo di "Le Monde"

   
       (in francese, ma spero comprensibile ugualmente)

Postato da: stragatto a 12:38 | link | commenti (3) |