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Roma, 23 ottobre - "Quello di giovedì' 20 ottobre è soltanto l'ultimo episodio di un sistema della comunicazione, televisione ma anche stampa, che dal 2001 ha sistematicamente attaccato l'operato del governo e il Presidente del Consiglio". Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi commentando il programma di Adriano Celentano Rockpolitik nel libro di Bruno vespa "Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio dalle leggi razziali a Prodi e Berlusconi" in uscita da Mondadori all'inizio di novembre. (LaNazione)
Cazzo, tempestivo e immediato questo commento. Considerato anche il fatto che - con i tempi dell'editoria - per uscire all'inizio di novembre il libro di Vespa, con tutta probabilita', doveva essere gia' stampato da qualche settimana, prima della messa in onda di Rockpolitick. Capacita' di prevedere il futuro o capacita' di stravolgere i tempi tecnici editoriali?
Io resto sempre dell'idea del trappolone, che avevo fiutato da subito e che mi sembra confermato.
Sacrosanto il diritto dei socialisti di voler mantenere la propria identita'.
Ma - a quanto pare - il problema sembra essere che non si sa piu' quale sia, questa benedetta identita'. Una fetta pensa che sia dalla parte della CdL (e non vi nascondo che - sempre a proposito di identita' - sentire un ministro socialista - Caldoro, nella fattispecie - che si dichiara liberale mi pare proprio un ossimoro) , l'altra ritiene che sia dalla parte dell' Unione. In un caso o nell'altro il bipolarismo -giusto o sbagliato che sia - impone una scelta. Che comunque sia, sara' per forza di cose di subalternita'. Ecco, la scelta dovrebbe essere quella della minore subalternita'. Ma proprio su questo punto le opinioni divergono.
Secondo me, Nenni o Lombardi di questi dubbi non ne avrebbero proprio avuti: io - sempre a proposito di identita' - Nenni nello stesso calderone di Bossi e di Fini non riesco proprio a immaginarmelo. Forse, il nuovo PSI l'identita' l'ha gia' persa, e da un pezzo, e non e' rimasta proprio piu' nessuna identita' socialista da mantenere. Si e' arrivati perfino a rinnegare l'appartenenza al gruppo socialista europeo.


Molte persone - governanti inclusi - hanno delle strane idee in fatto di economia: e' curioso come venga universalmente - e correttamente - accettato che la maggior parte del gettito fiscale provenga dalle moltitudini a medio e basso reddito, e che la porzione proveniente da quei quattro gatti dei ricconi sia ben poca cosa (proprio perche' sono pochi), mentre non viene compreso che la maggior parte del fatturato commerciale proviene - del tutto analogamente - da merce a basso prezzo e di largo consumo.
Questo lo ha capito benissimo invece un certo negoziante vicino casa mia, che da piu' di trentacinque anni si concentra esclusivamente su merce di largo consumo e basso costo, e fa prezzi scalari in funzione della quantita' acquistata.
Attualmente vende CD e DVD, batterie di ogni tipo, cartucce "compatibili" per stampanti; ma negli anni ha cambiato varie volte tipologia merceologica seguendo il mercato.
In citta' lo conoscono tutti e - come tutti i genii - viene considerato un matto o al piu' un "originale", ma davanti al suo negozietto c'e' una fila perenne di compratori.
L'economia e' mossa dalle quantita' e depressa dai prezzi, e i cinesi quindi, inevitabilmente, ci stracceranno.

Timeo Danaos ...
Non ho la televisione e non ho visto la prima puntata di Rockpolitick, quella con le sedie vuote di Grillo, Biagi, Luttazzi. Ma ne ho letto sui giornali on-line.
Ecco, ho una strana sensazione. Saro' troppo diffidente, ma la faccenda mi fa una strana puzza di ricerca di un alibi pre-elettorale alla "o la va o la spacca".
Nel senso che ora sara' fin troppo facile dire:
"Avete visto tutti, dicevano che quanto a liberta' di stampa siamo tra la Bulgaria e la Mongolia, pero' erano a dirlo la', sulla televisione nazionale".
Di Grillo. di Luttazzi, di Biagi, che erano assenti, mi fido piu' che di Celentano e di Santoro.

La cipolla, nonostante tutti o quasi siano di parere contrario, e' ingrediente afrodisiaco e galeotto: infatti va mangiata in due, e con complicita'. Solo cosi' infatti i due fiati potranno fondersi in un unico respiro, perche' altrimenti chi non l'ha mangiata potrebbe volersi sottrarre alla romantica comunione degli aliti.
A questo punto, anzi, posso confidarvi una magica - e squisitissima - ricetta, frutto della mia inventiva, che ho chiamato ...

Piove.
Oggi mi sono preso un giorno di ferie. A pranzo sono stato dal solito oste, che mi ha dato "maccu" (minestra di fave, cipolluzza novella con finocchietto selvatico) e "carni c'u sucu" (stracotto misto di vitello e maiale), con un eccellente cabernet rosso di produzione siciliana, in sostituzione del solito Nero d'Avola. Gli ho detto che sarebbe la stagione adatta per cominciare a pensare al "piscistoccu" (stoccafisso con patate, uva passa, pinoli, olive e - possibilmente - pere spinelle) e mi ha risposto che sta pensando invece al baccala', che spera di trovare di buona qualita' anche se il fornitore tradizionale (che vendeva stoccu e baccala' gia' quando ero bambino) ha ormai chiuso i battenti.
Da Repubblica:
Il premier ha poi sferrato un duro attacco a Romano Prodi. "Non capisce nulla di economia", ha detto seccamente Berlusconi. "L'ho sentito ieri sera parlare di tassare Bot e Cct in modica quantità, non capisce nulla di economia. Tassare le rendite significa incentivare a disinvestire"
