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In un post del 16 agosto scorso ho parlato di "tunnel della mente". Ora mi sono ricordato dove, parecchi anni fa, avevo trovato questa espressione: si trattava di un libro di Massimo Piattelli Palmarini, intitolato "L'illusione di sapere". In buona sostanza, si tratta di percorsi cognitivi apparentemente plausibili ma in realta' ingannevoli, che attraverso analogie che sembrano applicabili, conducono a conclusioni assolutamente errate.
La matematica e la statistica aiutano a rendersi conto degli errori presenti in molte convinzioni abbastanza comuni.
Una di queste e' la giocata al lotto sui "ritardi", sostenuta dalla curiosa idea che i numeri ottenuti da un campionamento casuale con ripetizione possiedano una loro memoria e siano in grado di "ricordare" che e' da troppo tempo che non vengono estratti. In realta' ogni nuova estrazione e', appunto, nuova, come se si ripartisse dall'inizio, e il ritardo non aumenta affatto la probabilita' di estrazione di un numero.
Per fare un altro esempio, se io chiedessi : e' preferibile giocarsi al superenalotto sei numeri consecutivi, come ad esempio 1, 2, 3, 4, 5, 6 oppure sei numeri a caso non consecutivi, cosa rispondereste ?
(nei commenti troverete qual e' la miglior sestina da giocare, mi raccomando di pensare a me se vincerete !)
Assolto Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio perche' il fatto non costituisce piu' reato, grazie alla legge fatta approvare dallo stesso Berlusconi.
In compenso pero' e' stata arrestata a Washington Cindy Sheehan.
Per una volta tanto mi trovo d'accordo con Fini, il quale - come e' strana la vita! - ha riproposto per il bilancio dello Stato la stessa cura che fu a suo tempo (addirittura in epoca pre-europea) suggerita da Bertinotti: la revisione della tassazione delle rendite finanziarie. E ho anche il sospetto che tale misura risolverebbe di botto tutti i problemi della finanziaria, praticamente senza chiedere sacrifici alle famiglie, che gia' ne hanno dovuti fare fin troppi.
Ma -ahime' - Fini e' ministro degli esteri, Siniscalco si e' dimesso - probabilmente perche' i colleghi ministri gli chiedono soldi che non ci sono mentre il loro capo gli vieta di prenderli dove ci sarebbero; e al suo posto c'e' di nuovo Tremonti, considerato esperto nell'arte di nascondere i soldi che ci sono e far finta che ci siano quelli che invece non ci sono.
E mi trovo anche d'accordo - strano ma vero - con Luca Cordero di Montezemolo, che vede nella finanziarizzazione a scapito dell'imprenditorialita' lo spettro della recessione.
Ho fatto quattro conticini nelle uniche tasche i cui contenuti sono per me accessibili, e cioe' le mie. L'ipotesi di portare la tassazione delle rendite finanziarie al livello europeo, e cioe' al 18% anziche' il corrente 12.5% mi costerebbe - ora come ora - all'incirca un qualcosa come 500 euro.
Certo, a Berlusconi, che invece e' contrario a questa revisione, costerebbe molto ma molto di piu'. Ma se me lo posso permettere io (che invece con questa revisione sarei d'accordissimo), volete che non se lo possa permettere lui?
Anche a lui scappa la pipi' ...
(in inglese blush = rossore - n.d.a)



In fisica i sistemi caotici sono quelli inerentemente instabili che possono evolvere secondo una catena di relazioni causa-effetto ramificata ed imprevedibile: per esemplificarli e' stato coniato il famoso detto secondo il quale il battito di ali di una farfalla a Pechino puo' causare un uragano a New York.
Beh, questo - benche' vero - e' un caso limite, e' molto piu' probabile che un tifone - come Katrina - venga originato dal "global warming", a sua volta originato dall' "effetto serra" - a sua volta originato dall'aumento della concentrazione di anidride carbonica, CO2. Ma ci avete mai pensato che ogni singolo litro di benzina che viene bruciato produce circa 250 litri di CO2 ?
Pensateci, quando vi trovate in un ingorgo di traffico o - peggio - in una coda autostradale del week-end.
Petrolio, costi e prezzi
Il picco di Hubbert - che vale per qualsiasi risorsa naturale , non solo per il petrolio - e' determinato da due curve che si intersecano. La prima parte, crescente, e' la curva della produzione che segue la domanda. La seconda, decrescente, e' dovuta in genere alla ricerca di fonti piu' economiche e al successivo abbandono delle precedenti.
La discesa a zero del picco quindi non sempre vuol dire che le fonti siano esaurite; di solito vuol dire che e' stato ritenuto piu' conveniente cercare altrove.
Un caso noto e' quello dello zolfo siciliano. L'introduzione del metodo Frisch ha reso piu' conveniente lo zolfo americano, e l'estrazione manuale dalle
miniere siciliane e' crollata a zero.
Per esempio, nonostante che l'estrazione di petrolio negli Stati Uniti, dopo aver toccato il picco, sia ora minima rispetto al loro fabbisogno, negli stessi USA - cosa che non tutti sanno - c'e' tuttora il piu' vasto giacimento di idrocarburi del mondo, e cioe' gli scisti bituminosi dell'Arizona.
http://en.wikipedia.org/wiki/Non-conventional_oil
Solo che il costo di estrazione dalle rocce (che e' una sorpresa che mi riservo di dire tra un po') superava il costo effettivo di acquisto del petrolio medio-orientale, e quindi l'estrazione non era conveniente.
Un altro giacimento immenso sono le sabbie bituminose esistenti tra USA e Canada.
http://en.wikipedia.org/wiki/Tar_sands
Si stima che il petrolio estraibile da questi giacimenti sia circa il 66% del petrolio esistente.
E adesso la sorpresa.
Quanto costa estrarre il petrolio dagli scisti dell'Arizona? Una tecnica brevettata dalla Shell, simile al metodo Frisch per l'estrazione dello zolfo, consente l'estrazione del petrolio dalle rocce a un costo di 30 dollari a barile. L'estrazione dalle sabbie (le "tar sands") probabilmente costa meno, mi pare di aver sentito parlare un paio di anni fa di 27 dollari a barile,. Ma - chissa' perche' - quel petrolio non viene estratto, e ci si fissa su un petrolio che ha un prezzo ufficiale di 70 dollari a barile.
Prego considerare che tra costo e prezzo c'e' una differenza che si chiama margine.
Quanto sara' il margine nel prezzo attuale ?
Il resoconto (chiesto da una gentile lettrice) dell' "absinth party" per uomo solo? Deludente.
Non solo in questo prodotto commerciale di assenzio ce ne dev'essere davvero poco (l' Artemisia absynthium e' amarissima - ne possiedo ancora un mezzo sacchetto residuo di in tentativo di produzione casalinga - e quello e' quasi un liquore dolce), ma dal momento che non ho riscontrato effetti particolari ne' ora ne' con quello - ben piu' amaro - che a suo tempo avevo fabbricato io, sono propenso a credere che tutta la faccenda dell'assenzio, dei poeti maledetti e dei pittori folli sia un'altra delle buggerature della letteratura.
Anzi, questa faccenda degli inganni da letteratura meriterebbe un discorso a parte.
Puo' darsi che - magari un' altra volta, pero' - mi venga la voglia di scriverne.
Un amico viaggiatore mi ha portato stasera una bottiglia di assenzio. Domani compro lo zucchero in zollette, metto in frigo una bottiglia di acqua non gasata e mi organizzo un absinthe party.
Un tete-a-tete tra me e la "fee verte".
Ma mi fermero' al secondo bicchiere, perche' qualcuno (non ricordo chi) ha scritto: "Dopo il primo bicchiere vedi il mondo come vorresti che fosse, dopo il secondo bicchiere lo vedi come dovrebbe essere, dopo il terzo - ed e' questa la cosa terribile - lo vedi come e' veramente".
E io - chiamatemi pure pusillanime - proprio domani che e' il mio giorno libero non ho proprio voglia di vedere come il mondo e' veramente.
Per quanto orribili possano essere i miei sospetti, temo che sia di gran lunga preferibile continuare semplicemente a sospettarlo.
E ora parliamo di sesso (anche se " di striscio" !)
Mi rendo conto che riportare la frase di Nash che parla di strategie dominanti in modo avulso dal contesto matematico puo' indurre in errore chi pensasse di interpretare semiologicamente il termine "dominante", e quindi sara' il caso che io utilizzi tutta la mia scarsissima competenza in materia per tentare di spiegare meglio il concetto.
Le "strategie dominanti" nella teoria matematica dei giochi sono quelle che rappresentano la scelta migliore non in assoluto, ma la piu' conveniente in condizioni di incertezza "quali che siano le scelte che verranno fatte degli altri giocatori" : ad esempio e' una "strategia dominante" lo scartare una carta per "fagliarsi" e quindi poter tagliare con un atout o prendere con una briscola non appena qualcun altro "uscira'" dove siamo fagli .
Le dinamiche dominanti di Nash non hanno nulla a che vedere con situazioni di dominio gerarchico, politico o militare: rappresentano scale oggettive di beneficio strategico.
E ora finalmente cominciamo a parlare di sesso ! (esempio di strategia cooperativa secondo Nash)
Un gruppo di amici adocchia una bella gnoccona, e tutti vorrebbero farsela.
Una strategia competitiva prevederebbe che ciascuno cercasse di ostacolare tutti gli altri in tutti i modi. Cosi' facendo tutti sarebbero ostacolati.
Una strategia cooperativa invece sarebbe quella di favorire tutti gli approcci, anche da parte di altri. E' evidente che la strategia cooperativa e' quella
che fornisce il massimo di probabilita' che uno (anche se a priori non si sa chi) dei componenti del gruppo riesca a farsi la gnoccona, mentre quella competitiva fornisce il massimo di probabilita' che nessuno riesca ad attraccare.